Molte persone si lanciano nell’acquisto-vendita pensando che sia solo «vendere alcuni oggetti su Vinted, eBay, Leboncoin, Facebook, ecc.». Ma in Francia, bisogna fare attenzione: non appena si acquistano oggetti con lo scopo di rivenderli a scopo di lucro, soprattutto se in modo regolare, si entra in una vera attività commerciale.
Vendere i propri effetti personali usati occasionalmente non è la stessa cosa che fare compravendita. Se acquisti lotti, scorte, oggetti alle fiere dell’usato, su Vinted, Leboncoin o altrove per rivenderli in seguito, potrebbe essere necessario avere uno status dichiarato, ad esempio micro-imprenditore, e dichiarare il proprio fatturato. L’amministrazione fiscale si basa in particolare sull’idea di operazioni abituali con acquisto nell’intenzione di rivendere.
Bisogna anche sapere che un micro-imprenditore che vende merci deve rispettare determinati obblighi: iscrizione, dichiarazione del fatturato, tenuta di un registro delle entrate e, per la compravendita, registro degli acquisti.
Altro punto spesso dimenticato: quando si vende come professionista a privati, non si hanno gli stessi obblighi di un semplice privato. Ci possono essere regole sull’informazione al cliente, sui prezzi, sulle condizioni di vendita, sul diritto di recesso, sulle garanzie, ecc. La DGCCRF (Direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi) vigila anche sul commercio online.
Quindi attenzione: non è perché si vende su una piattaforma che tutto è automaticamente «fuori dalla legge». Le piattaforme possono trasmettere informazioni, le vendite possono essere visibili e, in caso di controllo, bisogna essere in grado di spiegare la propria attività.
Lo scopo non è spaventare, ma ricordare una cosa semplice:
vendere i propri vecchi oggetti = occasionale. Acquistare per rivendere = commercio.
E il commercio, in Francia, va dichiarato.
Informati prima di lanciarti seriamente, soprattutto se inizi a vendere regolarmente o a generare un vero fatturato.
Le soglie DAC7 non sono soglie di autorizzazione per fare compravendita. Sono soglie di trasmissione di informazioni da parte delle piattaforme all’amministrazione fiscale. L’acquisto per rivendere a scopo di lucro rimane un’attività commerciale, anche con poche vendite.