« Macchina da soldi: i trucchi dei super-venditori di Vinted »
Giovani, studenti o liceali che fatturano 11.000 euro al mese su Vinted. Non ci credo un minuto. Soprattutto quello che fa mercatini svuotacantine comprando un articolo qua e là. Per arrivare da solo a fare un tale fatturato non è possibile. Oltre a rifornirsi bisogna lavare, asciugare, fare foto, mettere in vendita, gestire gli ordini, portarli al punto di ritiro (e eventualmente studiare). Non concepibile. Il peggio di tutto è dare false speranze ad alcuni.
Il ritorno di Aymeric e Corentin, che avevano già avuto una bella attenzione mediatica 6-9 mesi fa. Il loro business si basa sui bot, finché questi funzionano. La loro arroganza è caricaturale.
Il giovane che fattura 11.000€, ovvero 220 vendite/mese a 50€ l’una, è credibile. Il reportage mostra bene come sia possibile solo perché è un « passeggero clandestino » delle strutture familiari: non paga né lo stoccaggio, né l’attrezzatura, né l’auto, né le bollette. È interessante notare che funziona solo se si è figli di una borghesia agiata installata in una casa indipendente.
Ah sì, a questo livello, gli serve una SAS/SARL. Il suo fatturato è probabilmente il reddito IVA inclusa, da cui bisognerebbe quindi detrarre l’IVA (11.000€ IVA inclusa = 9.200€ IVA esclusa). Dice che fa x4 o x5 sulla rivendita, quindi che ha comprato per circa 2.000€. L’azienda deve pagare sull’utile un’imposta sulle società del 25% (forse 25% x (9.2-2.0) = 1.800€). Il che porta a qualcosa come 5.000€ netti. E se vuole goderne, deve versarsi uno stipendio, quindi pagare circa il 40% di contributi sociali. Rimangono 3.000€ di reddito, prima, ovviamente, di pagare l’IRPEF all’aliquota marginale di papà-mamma (probabilmente 30%), recuperando quindi poco più di 2.000€ di paghetta.
Sono tanti, 2.000€/mese di paghetta. Ma comunque molto diversi da 11.000€.
E da mettere in relazione alle 40 ore/settimana che dice di dedicarci, ovvero un impiego a tempo pieno.
Certo che è assolutamente possibile, mi fornisco solo da mercatini dell’usato e ho un contratto a tempo indeterminato di 35 ore settimanali, bisogna solo essere disciplinati ma è più facile dirsi che è impossibile per rassicurarsi
Sono completamente d’accordo, Faune! Si vede l’analisi di una persona che ha avviato la propria attività e sa che 11.000 € di fatturato non sono PER NIENTE 11.000 € in tasca
Stanno promuovendo un bot che permette di acquistare articoli a basso prezzo su Vinted. Ad esempio, polo Ralph Lauren che i venditori mettono a 10€ quando valgono 40€
Solo per tua informazione, il « giovane » del mercatino opera come micro-impresa, non come SAS/SARL.
Quindi i tuoi calcoli con IVA, imposta sulle società al 25% e 40% di contributi sociali sono totalmente errati.
In regime micro, dichiara il suo fatturato e paga circa il 12% di contributi sociali.
Prendendo un esempio semplice: 10.000€ di fatturato, con un x5 come ha detto (quindi circa 2.000€ di acquisti), rimangono più di 7.000€ netti prima dell’imposta sul reddito.
Vende su Vinted ma anche tramite aste, quindi non opera solo con un canale. Insomma, siamo molto lontani dai « 2.000€ di paghetta » come scrivi tu.
@Giuliano69 Non rientrano nel regime della micro-impresa. Le limitazioni del fatturato annuo sarebbero già superate da tempo a questo ritmo, sapendo che parlano già di appuntamenti con un commercialista, quindi sicuramente SAS/SARL.
Ciò che bisogna anche sapere è che non fanno 11.000€ di fatturato con le vendite Vinted, ma cumulando:
Vendite su Vinted
Vendita di corsi di formazione
Rivendita di lotti come intermediari tra grossisti e piccoli rivenditori Vinted (commissioni su ordini importanti)
Affiliazione presso diversi siti (grossisti, codici promozionali, bot, ecc.)
Entrate dai loro video sui social network (TikTok, YouTube, ecc.)
Cumulando tutto questo, possono facilmente raggiungere 11.000€/mese.
Solo per precisare: è ben un’impresa individuale in regime micro (è pubblico, verificabile).
La soglia di vendita è di 188.700 €/anno, quindi a 11k€/mese (132k€/anno), rimane ampiamente all’interno.
Parli di SAS/SARL ma non c’entra nulla, i tuoi calcoli non reggono.
Ma soprattutto, lo conosci davvero per affermare tutto questo? Perché io sì, e posso dirti chiaramente che è in micro, si vede anche dai suoi statuti. Quindi bisogna smetterla di inventare.
No, questa è la soglia di esenzione IVA. Che prima era effettivamente collegata alla soglia di fatturato per le microimprese, ma è stato aggiunto un secondo livello (nel 2016, a memoria, ma non sono sicuro)
Puoi essere in regime micro tra 85k e 188700 ma essendo debitore dell’IVA
dopotutto non tutti hanno accesso alle stesse bancarelle dell’usato, a seconda della zona in cui ci si trova.
Ho un rivenditore che conosco bene che frequenta tutte le bancarelle dell’usato della sua zona e che fa resi che per me sono fantascienza, soprattutto perché ora, da me, è diventato moribondo.
E al contrario, io lo faccio impazzire con quello che trovo ai saldi (e senza risse all’ingresso dei negozi come si vede in TV) mentre lui fatica a trovare tre cose.
Grazie @Gametoysretro per la precisazione
In origine, il dibattito riguardava soprattutto se un fatturato di 11.000 €/mese fosse davvero realizzabile o meno, non necessariamente criticare il tipo di status o struttura che hanno scelto. Ognuno gestisce la propria attività come vuole, l’importante è rimanere concreti sui numeri.
In assoluto sì, tutto è possibile.
Dopo, mi fido comunque di questo tipo di reportage.
A un certo punto la moda erano i rivenditori di videogiochi retrò, beh, essendo stato parte di esso, si leggeva o si sentiva molta vanteria dove i ragazzi mostravano prezzi di vendita molto, molto ottimistici e già allora si riusciva a vendere molto bene, l’eBay dei bei tempi era comunque un’altra cosa rispetto a Vinted. Quindi, per dire che i ragazzi tiravano fuori fatture piuttosto surreali per la stampa.
E poi tutto dipende da cosa si vende, se si riesce a vendere articoli a 50€ minimo, ovviamente va più veloce che se si parte da 3€. E poi dipenderà dalla concorrenza, dal settore in cui ci si trova, ecc. …
“ma è più facile dire che è impossibile per rassicurarsi”
Non ho bisogno di rassicurarmi. Come privato cittadino, se Vinted mi porta qualche euro al mese, sono contenta. Mi diverte vendere ciò che ho nei miei armadi piuttosto che vederlo finire nelle discariche in Africa. Non volevo nemmeno sollevare una polemica sui numeri, ma secondo i numeri presentati volevo solo dire che non so dove trovassero il tempo per fare tutto ciò. La vendita sulle piattaforme online richiede molto tempo.
Poi, quando è davvero la propria attività, l’organizzazione non è più la stessa e si instaurano delle routine che fanno risparmiare molto tempo. Solo pensare a uno spazio dedicato per immagazzinare, imballare, ecc… non ha più nulla a che vedere con gli inizi, quando tutto è un po’ organizzato come si può.
Ah sì, ecco, ho confuso il livello di esenzione IVA con il tetto di fatturato di un micro-imprenditore. Ooooops.
Già che ci siamo, per altre correzioni, se il nostro studente liceale ha appena creato la sua micro-impresa, ha potuto richiedere l’ACRE, che riduce i suoi contributi sociali a circa il 6% il primo anno.
Con tutto questo, potrà pagarsi le tasse universitarie di una business school con ammissione post-diploma. Mmm.
Prima di inventare scenari, basta verificare le informazioni pubbliche e guardare attentamente il servizio: la sua azienda è stata creata il 1° gennaio 2024, quindi non è più idoneo all’ACRE. Si dedica al 100% a questo e i suoi studi sono terminati.
La domanda iniziale era chiara: le cifre annunciate sono credibili o no? Se si tratta di deviare e criticare gratuitamente chi intraprende, tanto vale cambiare argomento… o forum.