Smacchiatura dei vestiti

Ciao,

Un argomento che cambia un po’ e che sicuramente dà filo da torcere a molti di noi…

Non ho trovato una soluzione miracolosa per salvare i vestiti macchiati, di solito finisco per venderli così come sono. Ho provato molti prodotti ma solo circa il 20% delle macchie se ne va. È un vero mestiere identificare la macchia e adattare il lavaggio… e io non so farlo :sweat_smile:

Usate smacchiatori universali efficaci? Se sì, quali?

Sono curioso di leggere i vostri commenti.

Buona giornata.

1 Mi Piace

Ciao! Mi piace molto il marchio Rubigine per trattare le diverse macchie (ce ne sono per trattare macchie di grasso, ruggine o anche sangue) e altrimenti il « vanish gold powergel » funziona molto bene dalla mia parte!

4 Mi Piace

Per me un capo macchiato semplicemente non è vendibile. Va al recupero.

A proposito, trovo che lo stato soddisfacente non dovrebbe esistere se non per articoli rari (stoviglie, libri antichi).

Già in buone condizioni non compro. Se non è più abbastanza buono e il venditore se ne sbarazza, non è più abbastanza buono per me. Infine, ognuno ha la sua opinione, ma questa è la mia.

1 Mi Piace

Ciao, hai provato il sapone alla bile di bue che si trova da Action? Io sono riuscito a rimuovere delle macchie prima del lavaggio.

1 Mi Piace

Lo uso anch’io, è molto buono, inoltre non è costoso, meno di 1€, se davvero non riesco a staccarlo, uso il percarbonato dopo.

1 Mi Piace

Capisco perfettamente che ognuno abbia i propri criteri e che non si voglia acquistare o vendere capi macchiati.

Tuttavia, dire che « va al recupero » mi sorprende un po’.

Oggi siamo proprio in un movimento ecologico in cui cerchiamo di ridurre lo spreco tessile riparando, smacchiando, riciclando e riutilizzando al massimo.

Non possiamo più permetterci di considerare un capo « buono per il recupero » solo per una macchia, soprattutto quando può ancora servire.

Che ognuno venda ciò che vuole, ok, ma buttare o scartare sistematicamente non è più in linea con la realtà attuale del second hand e dell’impatto ecologico.

4 Mi Piace

Ciao Giuliano: ti sento ma quando vediamo il successo di Shein e soci non andiamo affatto in quella direzione.

Vado in quella direzione quando compro di seconda mano su Vinted ma la scelta è così vasta che compro solo cose in ottime condizioni e già questo a volte è al limite. Evito il « nuovo senza etichetta » perché raramente è così e mi fa arrabbiare questa mancanza di onestà.

1 Mi Piace

Comprendo perfettamente le tue esigenze personali, ognuno ha i propri criteri di acquisto.

Da parte mia, il mio messaggio riguardava soprattutto un punto più generale: il posto dell’abbigliamento imperfetto in un approccio di riduzione degli sprechi tessili.

Oggi, molti capi leggermente macchiati o riparabili possono essere puliti, riciclati o rivenduti a basso prezzo, anziché essere gettati o inviati al « recupero ».

Non si tratta di convincere nessuno ad acquistarli, ma semplicemente di ricordare che esistono altre soluzioni oltre alla pattumiera, soprattutto nel contesto attuale.

Grazie per lo scambio :folded_hands:

1 Mi Piace

Ciao @Sofi Li usavo ma non ne ero molto soddisfatto, riproverò così come i prodotti menzionati da @Lucile. Grazie per i vostri riscontri.

2 Mi Piace

Rubigine? nei grandi magazzini?
Devo provarlo.
Uso solo sapone di Marsiglia e candeggina.
Per la ruggine, non funziona.

1 Mi Piace

Non tutti i supermercati lo hanno sempre. Altrimenti Amazon offre dei lotti: Amazon.fr : rubigine
Ok, forse 4 in una volta sono troppi per 1 solo compito, ma non si sa mai :sweat_smile:

2 Mi Piace

oh grazie.

Per il dibattito, è una questione molto personale.

Sono dello stesso parere di Giuliano, è addirittura la base della mia attività e l’idea di partenza. Riciclare. che è diverso dalla parola rivendere. fa tutta la differenza.

Riciclare, ritoccare, pulire, sistemare, ridare una vita, una seconda nascita. (ne ho fatto il logo della mia azienda)

Ci sono diversi tipi di pubblico, diversi tipi di vestiti e diversi approcci commerciali.

Il mio è il poco costoso, l’economico, con piccoli difetti (non sempre), che non impediscono in alcun modo un utilizzo funzionale, che permette di accedere a vestiti e articoli a basso costo, e posso dire che più passa il tempo, più il pubblico si allarga. Fa parte del mio DNA, di quando non avevo un soldo per comprare un maglione o un paio di scarpe da ginnastica. Ero felice di trovare qualcosa a pochi euro con un piccolo difetto.

1: riciclo

  1. dà accesso ad articoli economici a persone con pochi mezzi o che semplicemente non vogliono pagare una fortuna per qualche centinaio di grammi di cotone o petrolio trasformato. e che inoltre evita il sovra-consumo.

Indico persino nei miei annunci l’impatto ecologico in CO2 e litri d’acqua risparmiati.

Allora ora è diventato di dominio pubblico ma 20 anni fa non era così. solo il 5% delle persone comprava usato, in linea di massima chi non aveva soldi o i puristi.

Bisogna smettere di buttare via tutto, le verdure brutte, le buttiamo, una piccola macchia, la buttiamo, la data di scadenza nemmeno superata, il colore non mi piace più, la buttiamo, sprechiamo.

Alla mia minuscola scala, faccio la mia parte, dà un senso, guadagnare soldi è secondario, è prima di tutto una filosofia.

Allora dove c’è un problema (il greenbashing) è quando queste grandi aziende promuovono questa filosofia per fare un sacco di soldi. economia verde, crescita verde, e chi più ne ha più ne metta.

Ho provato dr beckman..al Carrefour, da seguire!

Ciao, con pazienza (alcune richiedono tempo, bisogna tornarci più volte), delicatezza, si riesce a pulire macchie impossibili per alcuni: sapone di Marsiglia, alcol denaturato, bicarbonato, aceto, detersivo per piatti, Rubigine per la ruggine, balsamo per tessuti infeltriti (un po’), acqua calda, un asciugacapelli per evitare aloni sulla seta, un levapelucchi, pennarelli coloranti. Ciò dà accesso a delle chicche buttate nella spazzatura solo per una piccola macchia. Ho trovato tutto questo nei tutorial. Ci vuole tempo. A volte si sbaglia, ma quando ci si riesce (spesso) è molto soddisfacente.

1 Mi Piace

Ci dirai? mai provato per i compiti ma per dare una rinfrescata al bianco ed è stato piuttosto efficace!

Pennarelli per feltro? Non li conoscevo. (Uso i Posca di mio figlio).

Aggiungo l’acqua ossigenata, ho tutta la gamma Dr. Beckman (quello per le macchie grasse mi serve sempre). E shampoo per bambini per il cashmere ruvido (non sono super soddisfatta del risultato). Funziona il balsamo per le maglie un po’ infeltrite? Ho letto che si possono infeltrire i maglioni ma non ho mai provato.

La cosa migliore è conoscere l’origine della macchia e poi trattarla, altrimenti si fanno grossi errori. (E ho un grosso errore di cui non so più cosa fare). È chimica.

Spesso rimando indietro ma dato che la gente non va a cercare, me lo recupero. Cerco di evitare questo lavoro noioso. Ma se è fattibile, vai.

sì anche acqua ossigenata. per la maglia (un po’) infeltrita: dopo lo shampoo in acqua calda lasciare in ammollo per 24 ore stirando regolarmente la maglia. Non è magico ma ho recuperato alcuni maglioncini. Sì, è chimica. A volte non si conosce l’origine della macchia ma si vede in base al colore e all’anzianità. A volte è già persa o si peggiora. Vale la pena quando l’indumento merita di spendere olio di gomito e tempo.

1 Mi Piace

pennarelli coloranti su amazon (i posca sbiadiranno al primo lavaggio)

1 Mi Piace

Ciao

Proverò subito il tuo trucco per il infeltrimento perché ho voluto lavare un cashmere che trovavo deformato. Lavaggio programma lana. Quando ho aperto la macchina era gocciolante. Dato che la mia macchina a volte ha dei bug, ho pensato che si fosse fermata prima della centrifuga. Ho quindi riavviato una centrifuga a 1200. Il mio programma lana ha anche una centrifuga a 1200 giri. Ho recuperato un maglione un po’ più piccolo ma non sono sicura che sia infeltrito. Insomma, direzione bagno dopo shampoo. Ho letto che i cashmere adorano l’acqua…