(sono in micro) Se ho capito bene, siamo obbligati a fare una fattura ma non necessariamente inviarla al cliente a meno che non la richieda, la mia domanda riguarda le spese di spedizione, bisogna includerle nelle fatture? (Secondo me no,) (Ad esempio, ecco cosa mi dà Rakuten come documento nonostante le spese di spedizione siano prepagate (stessa situazione di Vinted), mi chiedono di fatturare di nuovo se capisco bene l’immagine), e cosa ne facciamo dei centesimi in più su Vinted, tra l’altro? Li dichiariamo sulla vendita del prodotto interessato? E lo stesso per il libro delle ricette?
Nei termini e condizioni di Vinted, è indicato che le spese di spedizione sono a carico dell’acquirente da parte del venditore.
Per quanto riguarda i centesimi aggiuntivi riscossi, si tratta dell’IVA versata da Vinted sulle spese di spedizione. Logicamente, devono essere restituiti all’erario tramite lo spazio professionale durante la dichiarazione annuale.
Si legge tutto e il contrario di tutto a questo riguardo, ad esempio che essendo soggetti si dichiarerebbe unicamente, mentre essendo debitori si verserebbe alle imposte. Non bisogna sperare di avere una risposta definitiva dai servizi competenti vista la loro incompetenza.
Sei esente dall’IVA sulle tue vendite, purché tu non superi le soglie di franchigia di base => Attenzione: esente non significa non soggetto!
L’IVA sulle spese di spedizione (ne abbiamo già parlato in un altro topic) = IVA dovuta da Vinted in Francia, che la versa tramite noi… Quindi ti pagano i centesimi: che devi restituire al fisco al posto loro, perché non ti appartengono => da dichiarare e pagare sul modulo 3310-CA3 alla voce « Acquisti di prestazioni di servizi effettuati da un soggetto non stabilito in Francia » (devi richiedere un numero di partita IVA comunitaria se non lo hai già)
Per la fattura: registra i tuoi dati nelle impostazioni di tracciamento delle vendite di Clemz, genera la fattura e la invia automaticamente senza che tu debba fare nulla, quindi non c’è più bisogno di tergiversare su questo punto…
Inoltre, puoi estrarre il tracciamento delle vendite per facilitare le tue dichiarazioni: URSSAF e quella per l’IVA…
Quindi, al momento della mia dichiarazione all’URSSAF, devo dichiarare il prezzo di vendita + le spese di spedizione (che non ho mai riscosso e che sono già state fatturate da Vinted nel senso che mi rimborsano l’IVA)?
Se faccio apparire le spese di spedizione sulla mia fattura, significa che devo dichiararle, credo.
Non sono in micro ma nella logica, da confermare da altri in micro: dichiari all’URSSAF solo le tue vendite (il tuo CA), i centesimi sulle spese di spedizione sono per il fisco o SIE (servizio delle imposte alle imprese).
Per contro, se non li hai mai ricevuti da Vinted significa che sei su un profilo personale e non professionale… Mi sbaglio? E non è molto complicato da verificare: il denaro di una transazione finalizzata viene versato nel tuo portafoglio dopo 2 o 14 giorni?
Quando dico ‹non ho mai percepito›, mi riferisco alle spese di spedizione, non ai 0,50 centesimi. Sono in regime micro con un conto professionale da poco, ma per i centesimi seguirò quanto già detto nel forum per restituirli,
proverò a contattare l’URSSAF per sapere se è necessario dichiarare le spese di spedizione prepagate,
Secondo me, se non devono essere dichiarati, non vedo perché dovrei metterli in fattura. Ho visto sul forum qualcuno dire che era solo l’importo delle vendite che veniva segnalato al fisco da parte di Vinted.
ok quindi è normale: Vinted non rimborsa ai professionisti che i centesimi sulle spese di spedizione affinché siamo noi a occuparci, al posto loro, di pagarle
Per l’URSSAF (come le tasse): secondo il corrispondente, la risposta cambia perché è un caso particolare piuttosto complesso per loro (non rientriamo nelle loro piccole caselle lol). Rischiano di risponderti che tutto ciò che incassi deve essere dichiarato, quindi bisogna precisare che non si tratta di « incassato » in senso stretto perché il denaro non ti appartiene, è come un trasferimento affinché loro siano conformi fiscalmente (noi, i professionisti, siamo come un conto di deposito a garanzia per loro, di fatto)