Fatturazione tramite Clemz

Buongiorno,

Per il momento faccio le mie fatture su Abby, ma ammetto che usare il modulo di fatturazione di Clemz mi faciliterebbe molto il compito. Ma una domanda mi ferma: che dire della fatturazione elettronica obbligatoria in arrivo a settembre 2026 o settembre 2027 a seconda del tipo di azienda?

Per ora resto su Abby perché so che il software è omologato per la fatturazione elettronica. Ma Clemz lo sarà al momento opportuno? @Clement

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il criterio è piuttosto essere soggetti all’IVA o meno, non la forma giuridica dell’azienda.

A priori riguarderà tutte le aziende anche quelle in regime forfettario di IVA

Settembre 2026 per le grandi e medie imprese e settembre 2027 per le microimprese. Se ho interpretato correttamente quanto scritto sul sito del governo, ovviamente :smiling_face:

Mi sembrava che in franchigia fosse per la ricezione delle fatture ma che per la vendita non fosse necessario (logico, visto che l’interesse è tracciare l’IVA), da vedere se è cambiato o se dico una sciocchezza.

Ciao!

Grazie per questa domanda molto pertinente. La mia comprensione è che la riforma riguarda solo gli scambi B2B tra aziende stabilite in Francia e soggette all’IVA.

Infatti, leggo qui: https://entreprendre.service-public.gouv.fr/actualites/A15683
« la fatturazione elettronica riguarda tutte le operazioni effettuate tra aziende stabilite in Francia e soggette all’IVA »

Salvo errore da parte mia, quando si vende su Vinted, si vende sempre a un privato (non è possibile richiedere le informazioni di un eventuale cliente aziendale come il suo SIREN, il suo numero di IVA, ecc.)

Si tratta quindi di B2C: le vendite su Vinted non saranno interessate da questa riforma. :slightly_smiling_face:

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Ah sì, in effetti mi illumina! Grazie mille, non avevo questa nozione di vendita al dettaglio.

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Buongiorno,

La fattura elettronica riguarda solo le vendite B2B, ma sarà necessario un e-reporting per il B2C: l’obiettivo è recuperare l’IVA e ridurre l’economia sommersa, quindi il fisco deve trovare un modo per recuperare i dati e poter effettuare incroci.

L’Italia e la Grecia hanno recuperato diversi milioni di euro lanciandola… E non è un caso che i commercianti debbano avere registratori di cassa certificati (normalmente obbligatori da ben 10 anni): in Portogallo, le vendite registrate alla cassa vengono trasmesse automaticamente ogni sera (non ci siamo ancora, per fortuna).

Qualunque sia la situazione, lo Stato vuole recuperare queste informazioni, quindi anche nel B2C, gli elementi verranno dichiarati automaticamente a un certo punto… e anche per le aziende non soggette a IVA, perché posso confermarvi che vediamo cose strane in alcune aziende lol (e se un commercialista lo vede, posso garantirvi che con la fattura elettronica, anche lo Stato lo vedrà, perché se dichiariamo le nostre vendite, anche i nostri fornitori devono dichiarare i nostri acquisti, dato che si tratta delle loro vendite…).

Per le modalità dell’e-reporting, a quanto pare spetta all’azienda che effettua l’operazione o all’editore della fattura. Continuo a informarmi sull’argomento perché non tutto è ancora definito a livello governativo e ci sono già stati cambiamenti nelle modalità dalla prima comunicazione di questa riforma.

PS per @Clement: Koesio ¶ e il mio commercialista mi confermano che spetta all’editore della fattura fare l’e-reporting, ma rimangono delle zone d’ombra su questo argomento!

Se spetta al venditore dichiararlo sulla piattaforma autorizzata ¶: spero che l’estrazione Clemz delle vendite possa aiutarci a farlo e penso che, in ogni caso, lo Stato chiederà a ciascun attore di dichiararlo perché è troppo facile modificare un excel o un CSV… quindi devono poter verificare incrociando i dati…

Buon fine settimana a tutti!

In breve, è ancora un pasticcio che non crea problemi alle aziende già completamente informatizzate, con lettori di codici a barre, ecc… ma che sarà un inferno per i piccoli. È comunque pazzesco questa mania che hanno di credere che Amazon e il piccolo commerciante in regime di ditta individuale siano esattamente la stessa cosa.

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Chiaramente, Clemz non potrà mai essere approvato per questo tipo di cose, quindi al massimo, potrà fornire un estratto delle tue vendite da sottoporre poi a una piattaforma approvata che farà l’e-reporting (e le fatture?), oppure essere collegato direttamente ad alcune piattaforme (se ne vale la pena :)).

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Ok, grazie mille per la tua risposta.:face_blowing_a_kiss:

Poi sono andato a dare un’occhiata e leggo di tutto su questa questione, quindi vedremo quando sarà effettivamente in vigore.

Sembra comunque riguardare le imprese soggette a IVA, ma vedremo con le eccezioni:

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Ciao, anche con la franchigia di base, una AE o una micro sono soggette all’IVA… Potranno verificare rapidamente e facilmente se si superano le soglie… oltre a controllare se ci sono fatture nere o false…

Ma sì, come ho detto, ci sono ancora molte zone d’ombra…

Dimenticavo di precisare che ci sono sanzioni in caso di mancata dichiarazione di PA: quindi sarà necessario verificare prima della sua attuazione (un altro modo per recuperare penalità…)

Sito BPI: Facturation électronique et obligation de e-reporting | Bpifrance Création

Per quanto riguarda il e-reporting

Nell’ambito del e-reporting, i dati di transazione e di pagamento dovranno essere trasmessi dall’azienda che realizza l’operazione, tramite una piattaforma.

Questi dati dovranno essere conformi alle norme semantiche pubblicate sul sito dell’amministrazione fiscale. A titolo di esempio, si trovano:

  • il numero di identificazione;

  • il periodo per il quale viene effettuata la trasmissione o, per le operazioni che danno luogo a una fattura elettronica, la data della fattura;

  • la menzione « opzione per il pagamento dell’imposta in base agli addebiti » quando applicabile;

  • la categoria di transazione, ovvero:

    • cessione di beni soggetta a IVA;

    • prestazione di servizi soggetta a IVA;

    • cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi stabiliti in Francia e che non si trovano in Francia.

  • per aliquota fiscale, l’importo totale al netto delle imposte e l’importo dell’imposta corrispondente;

  • l’importo totale dell’imposta dovuta in Francia;

  • la valuta;

  • la data delle transazioni;

  • per le operazioni che non danno luogo a una fatturazione elettronica, il numero di transazioni giornaliere;

  • per le operazioni che danno luogo a una fatturazione elettronica, il numero della fattura.

Fatturazione elettronica: sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi

Sanzioni per le aziende

Il mancato rispetto degli obblighi di fatturazione e di trasmissione dei dati darà luogo a una multa di:

  • 15 € per fattura, in caso di mancata emissione di una fattura in formato elettronico, con un tetto massimo di 15.000 € per anno civile;

  • 250 € per trasmissione, in caso di mancato rispetto dell’obbligo di e-reporting, con un tetto massimo di 15.000 € per anno civile.

In entrambi i casi, la 1ª infrazione commessa non sarà sanzionata.

Pfffff come sarà ancora una seccatura, mi fa schifo a forza …….

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Come ti capisco… La penso allo stesso modo, ma è perché alcuni imbrogliano che quelli che fanno le cose per bene vengono fottuti!

Ciao,

argomento scottante e molto preoccupante. Informandomi sul sito del governo, è chiaramente indicato che tutte le aziende sono interessate senza alcuna eccezione. In pratica, tutti dovranno fare la loro parte (o entrare in un nuovo sistema molto noioso :dotted_line_face: ).

Hai anche la possibilità sul sito sottostante di effettuare un questionario per sapere quali saranno i tuoi obblighi.

Ma per noi utenti di Vinted, sarà quindi necessario utilizzare una piattaforma autorizzata dal governo per trasmettere il monitoraggio delle nostre vendite (e-reporting).

Un ottimo modo per monitorarci attentamente. Insomma, farò un post più dettagliato sull’argomento e chiederò alla community quali sono i diversi strumenti approvati dal governo per realizzare il nostro « nuovo dovere » alla francese.

Cordiali saluti :melting_face:

Fonti citate :

Ciao, per quanto riguarda quello che ho trovato in un articolo:

Si chiama « e-reporting », ma in concreto è semplice: la tua piattaforma invierà automaticamente un riassunto delle tue vendite all’amministrazione fiscale. Pensala come la tua dichiarazione URSSAF, ma in versione automatica per l’amministrazione fiscale.

NON è una fattura per ogni singola vendita. È un riepilogo generale: « questo mese, ho venduto per X euro a privati. »

Quindi, se ho capito bene, solo l’e-reporting sarà obbligatorio per noi che vendiamo solo in B2C

Ciao a tutti,
Aggiungo il mio piccolo contributo contabile dal mio studio.

Per i micro-imprenditori (che superino o meno la soglia dell’IVA, qui non è il punto) obbligo di ricevere fatture elettroniche a settembre 2026. Passate attraverso un software autorizzato come Indy, Qonto e altri per aderire alla fatturazione elettronica tramite il loro sito e specificate normalmente sulla vostra area personale Impôts.gouv la vostra scelta.

Poi la scadenza di settembre 2027: rimaniamo sui micro-imprenditori su Vinted: obbligo di trasmettere le entrate. Poiché si tratta di vendite a privati, dovrete inviare il famoso e-reporting. Qui è ancora un po’ confuso, l’estensione del file dovrà essere rispettata. I software o le banche online autorizzate dovranno essere in grado di permettervi di effettuare questa estrazione + invio sulla vostra area personale Impôts (la piattaforma creata per questa legge).

E sì, è proprio un casino ed è per il controllo :frowning:

Coraggio

Mélanie

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Non riesco a capire cosa controllino di più, dato che le piattaforme trasmettono già un riepilogo delle nostre vendite e dichiariamo già il nostro fatturato all’URSSAF. Per quanto riguarda la fattura elettronica posso capire per l’IVA, ma qui, per le vendite ai privati, non vedo. A parte aggiungere un inutile onere amministrativo…

Farebbero meglio a cercare quelli che evadono completamente senza dichiarare nulla con migliaia di euro mensili, piuttosto che infastidire coloro che cercano di fare le cose per bene.

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