Vinted inizia a stancarmi e voi?

Sì, capisco, funziono anche un po’ allo stesso modo. Ma compro sempre meno con margini così bassi, a meno che non si venda velocemente. Se lo faccio, è come te, è per attirare visibilità. A volte mi chiedo come facciano alcuni professionisti a fare margini quando vedo prezzi che sfidano ogni concorrenza. Poi sono piuttosto i privati che mi fanno sognare quando vedo lotti venduti al prezzo di mercato per ogni pezzo, senza descrizioni, senza informazioni, senza negoziazione.

Allora è semplice, o hanno avuto prezzi davvero bassi (succede) o si mangiano i loro margini.
Per alcuni lo vedo chiaramente perché visti i loro arrivi, so esattamente dove si riforniscono e quindi quanto pagano (e so che non è possibile negoziare con le quantità che fanno) e chiaramente non fanno alcun margine. Oppure o sono all’inizio dell’attività e beneficiano di tutte le agevolazioni sui carichi, quindi per ora sono « redditizi » o sono obbligati a dimenticare di dichiarare per non essere dentro.
Vedo persino grandi conti ben consolidati da anni che hanno iniziato ad abbassare i loro prezzi per poter stare al passo, perché stanno facendo molto male rompendo alcune quotazioni.

Si collega a un post che avevo fatto qualche mese fa sulle fasi economiche di un sito. (Non ho inventato niente! :slight_smile:)

Fase Vinted attuale: calo tendenziale del profitto. Karl Marx lo descrisse 150 anni fa.

1 Mi Piace

Poi c’è il fenomeno di moda con articoli del tipo « Jean-Kevin guadagna 4000€ al mese lavorando 15 minuti al giorno su Vinted », lo vediamo nei gruppi sui social network, molti si lanciano come professionisti dopo aver venduto 3 magliette e pensando che sarà facile. Un po’ come tutti quelli che aprivano ristoranti dopo i successi dei programmi TV di concorsi culinari.

Da quello che vedo in alcuni dei miei concorrenti, è semplicemente insostenibile a lungo termine. Soprattutto perché sono mono-fornitore, vanno tutti dallo stesso ma non integrano nient’altro. Quindi si divorano tutti a vicenda, a volte sembra una gara a chi crolla di più per abbassare il prezzo.

Ho l’esempio di una serie di statuette l’anno scorso. Introvabili a meno di 40€ e solo su eBay all’estero. Le ordino subito, 5€ dal fornitore, penso che ci sia del potenziale e prendo qualche scatola. Le ricevo rapidamente e quando metto gli annunci sono l’unico su Vinted ad averle. Dato che ho comunque delle scorte, non gioco troppo e le metto a 25 euro (X5 è già buono). Nel pomeriggio avevo già modelli esauriti, pacchi con tutti i modelli che avevo in magazzino. Non ricordo esattamente, ma credo di aver fatto 400€ di vendite in 1 ora e quasi 1000 euro in 24 ore. E ricevevo messaggi dagli acquirenti che mi ringraziavano per questa opportunità. 2 giorni dopo i miei concorrenti iniziano a riceverle, una settimana dopo erano a 8 euro. Ma alcuni non hanno nemmeno cercato di venderle al prezzo giusto, le hanno messe direttamente a 10 euro senza pensarci. Bene, ho tolto i miei annunci, li ho lasciati vendere i loro e quando hanno iniziato a sparire da Vinted ho rimesso i miei annunci.

3 Mi Piace

Ciò richiede una sorveglianza non indifferente. Se lo fai a mano, non vedo come sia possibile oltre una decina di riferimenti.

1 Mi Piace

Assolutamente no, non tengo d’occhio i miei concorrenti in assoluto. Semplicemente, si tratta di oggetti per cui a volte ci sono meno di 10 annunci ma raramente centinaia, quindi lavorando sul mio guardaroba mi imbatto spesso negli annunci di questi venditori, ancora di più quelli che si mettono in vetrina. Spesso i loro annunci compaiono nei miei con la funzione « annunci simili » e quando inserisco articoli di questo fornitore, anche solo per la ricerca del prezzo di vendita mi imbatto inevitabilmente nei loro annunci.

Penso che tu abbia reagito in modo appropriato, ritirando i tuoi articoli e aspettando, ci sono tendenze, cicli, occasioni che fanno sì che a volte sia meglio semplicemente aspettare il momento giusto, è un po’ come la borsa. Hai trovato un’opportunità che ti ha avvantaggiato per un breve periodo, bisognava aspettarsi che anche altri la trovassero. Al momento opportuno ti avvantaggerà di nuovo. Altre occasioni o opportunità, è spesso così che si ottengono ottime performance. Il momento giusto, nel posto giusto.

Uguale a offerte al -40%, sta diventando faticoso. Eppure su tutti gli annunci scrivo i miei prezzi sono molto bassi, per favore non proporre sconti. Ebbene, ce ne sono alcuni che ci provano, ma ho trovato il trucco ed è quello che farei sistematicamente oggi un’offerta di 6€ per un prodotto da 10€, l’ho rifiutata e ho fatto una controfferta di 14€. Sapendo che il più delle volte le offerte non vengono onorate, tanto vale ridere un po’..

2 Mi Piace

Ciao - È sistematico su Vinted abbassare il prezzo e ora anche LBC ci si sta mettendo. Cosa volete quando avete un articolo ambito con la dicitura « PAGA » o « FAI UN’OFFERTA », è allettante. Non abbiate paura di rifiutare offerte basse per articoli ricercati. Ho appena rifiutato un’offerta di 15 euro per un prezzo di partenza di 25 euro (bellissima porcellana da tavola con firma francese). Non ho fretta, finirà per vendere. Se tutti cedono, tutto ciò diventa la regola.

3 Mi Piace

Ovviamente, e non ho alcun problema con questo. Comunque, visto il fornitore, sapevo benissimo che saremmo stati presto in tanti, sono persino sorpreso che non sia successo più rapidamente.

È come accettare un lavoro al salario minimo con una laurea quinquennale o magistrale. Ci sarà sempre qualcuno che accetterà il lavoro. Da lì…

A volte accetto il 40% perché a volte metto un prezzo alto per quello che è.

Ma in generale è fastidioso sì. Infatti quasi nessuna vendita avviene senza uno sconto; il che implica anche essere costantemente connessi al sito. Una giornata senza controllare = una giornata quasi a 0.

Da alcuni giorni sto testando una nuova risposta alle offerte a -40%. Non faccio più controfferte, ma scrivo « la tua offerta è troppo bassa per essere presa sul serio ».

Sembra funzionare bene: spesso le persone propongono da sole qualcosa di più ragionevole.

3 Mi Piace

Ecco una buona idea. Non so se i vinties siano avari, squattrinati o offesi, ma un’offerta contraria a metà strada non li soddisfa.

Recentemente ho ricevuto un’offerta esagerata su un vinile jazz piuttosto ricercato e bam: offerta meno 40%. Ho risposto che spedisco i miei dischi in un imballaggio speciale che non è gratuito e ho chiesto 1 euro in più (solo per vedere la reazione). Nessuna risposta.

Non importa, alla fine ho ricevuto un’offerta molto migliore.

Penso semplicemente che un gran numero di venditori « casuali » accetti le offerte, il che porta gli acquirenti a testare offerte basse sperando che vengano accettate.
Mi chiedo se non ci sia anche del testing, perché a volte ricevo offerte che accetto direttamente ma non ho risposte, solo « Letto » e questo deve succedere almeno nel 70% dei casi.

Non dimenticare che molti fanno semplicemente compravendita, quindi devono bombardare ogni giorno sperando che alcune corrispondano. Ho potuto constatarlo andando a volte su alcuni profili dove il tentativo mancava crudelmente di finezza, soprattutto quando chi fa l’offerta ha già l’articolo in vendita nel suo guardaroba e a un prezzo più alto.

Sui libri e altri prodotti culturali, sarei sorpreso se fosse così.

Ho visto un pelo di specialisti del commercio triangolare. Ne ho individuato uno che vende su Amazon, molto caro, poi va a cercare il titolo su Rakuten. Con molte valutazioni negative di acquirenti insoddisfatti dei ritardi di settimane o mesi. (Ma compra anche false valutazioni a 5 stelle per mascherarlo).

sul videogioco (se lo consideriamo un prodotto culturale) è comune ma, va bene, non è necessariamente la categoria più « sana » per venditori e acquirenti.
Esiste persino una pratica in cui i venditori non hanno i giochi in magazzino e acquistano da altri venditori chiedendo di cambiare l’indirizzo. Me ne ero accorto su eBay con le vendite concluse in cui il mio acquirente appariva lo stesso giorno nelle vendite concluse del suo acquisto. E mi è successo più volte.
Ovviamente, ora non posso fare a meno di « giocare » un po’ e fare in modo che il mio acquirente si ritrovi nei guai con il suo cliente.

1 Mi Piace

Ciao, questo argomento ha suscitato molti commenti. Ne sono lieto.

Secondo me, per rendere redditizio l’acquisto per rivendere (cosa che non mi riguarda essendo un privato) bisognerebbe davvero imbattersi in delle pepite perché bisogna assorbire tutte le spese connesse: spese di spedizione, commissioni eventualmente, prima di poter rivendere abbastanza caro per ottenere un profitto. Ho già acquistato articoli per uso personale che all’arrivo non mi hanno soddisfatto e ogni volta ho perso denaro nel tentativo di rivenderli.

Quando il ragazzo che fa acquisti triangolari – che vende su Amazon ciò che poi cerca a un prezzo inferiore su un altro sito –, mi consolo pensando di aver venduto indirettamente tramite Amazon, un sito dove non sono presente.

Bisogna pagare in anticipo una tariffa fissa di circa 250€ per avere il diritto di vendere su Amazon, il che scoraggia.

da qui i tentativi di offerte « indecenti » e in generale si tratta di conti individuali, quindi ovviamente se non ci sono spese da sostenere, nel peggiore dei casi basta rivendere al prezzo di costo per recuperare.